ibam art 9

apr 2017

‘Cittadini partecipi della ricerca scientifica e tecnica’ è il titolo della quinta edizione del progetto e concorso nazionale sull’articolo 9 della costituzione, promosso promosso da Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Fondazione Benetton Studi Ricerche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con la collaborazione scientifica del Cnr. Il progetto ha l’obiettivo di trasmettere ai più giovani la conoscenza dell’articolo 9 della Costituzione italiana attraverso l’importanza della ricerca e del patrimonio culturale.

In Sicilia, il ‘Catania living lab’, laboratorio di cultura e tecnologia dell’Ibam, lo scorso 17 marzo incontra una scolaresca di circa 30 studenti, di scuola secondaria di primo grado, ideando per loro un piccolo ‘laboratorio en plein air’ dal titolo Catania tra mito, storia e natura: Efesto e l’Etna. Un percorso di conoscenza basato sul mito di Efesto, il dio del fuoco, che custodiva la propria fucina all’interno del vulcano Etna. La storia di questo vulcano è caratterizzata da un ricchissimo numero di eruzioni che, sin dall’età preistorica, si sono susseguite interessando diverse zone della città. L’intensa attività vulcanica dell’Etna ha provocato, infatti, profondi cambiamenti all’interno del tessuto urbano, con tracce talvolta visibili come nel caso di due edifici monumentali, simbolo della città etnea: il Castello Ursino e l’ex Monastero dei Benedettini, entrambi investiti dalla terribile colata lavica del 1669.

La visita presso i due monumenti unita alla visione di vedute storiche, fotografie aeree e i recenti risultati frutto della continua ricerca scientifica svolta dall’Ibam, ha permesso agli studenti di conoscere e ‘toccare con mano’ la storia di questi luoghi e le trasformazioni della città, in un viaggio tra passato e presente nel quale mito, storia e natura si intrecciano indissolubilmente.

In linea con l’Articolo 9 della Costituzione, l’Ibam ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare i risultati della ricerca scientifica. Attraverso il suo laboratorio di cultura e tecnologia, l’Ibam, infatti, organizza una serie di attività rivolte alla società e al grande pubblico traducendo i dati ottenuti dalla ricerca scientifica, avvalendosi dell’uso di Tecnologie della comunicazione e dell’Informazione unite alla creazione di processi percettivi maggiormente coinvolgenti. Attività che nel mondo universitario e nel mondo della ricerca rientrano nell’ambito della cosiddetta ‘Terza Missione’.

L’Ibam, consapevole dell’importanza del trasferimento delle conoscenze mettendo a disposizione della società i risultati della propria ricerca, ha già da qualche tempo istituito un apposito ‘Ufficio strategico di Terza Missione’. Obiettivo è costruire percorsi virtuosi per cui la ricerca specialistica prodotta dall’Istituto, in Italia e all’estero, venga declinata per rendere cittadini e società più informati e consapevoli, e incidere, in parallelo, sulla classe politica sensibilizzandola ad investire di più e meglio in ricerca per la crescita sociale ed economica.

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