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nov 2015

EXPO – Meduse, alghe e insetti sono i cibi del futuro, ricchi di proprietà nutritive e di sostanze farmacologicamente attive. In molte parti del mondo sono consumati da tempo, ma nel nostro Paese suscitano ancora parecchie resistenze. Se ne è parlato a Milano presso l’Open Plaza – Expo Center Italia, nel corso della conferenza ‘Research, suistainability and innovation in new foods’.

“In un mondo sempre più affollato cresce l’esigenza di sfamare gli uomini con nuovi cibi. La ricerca può dire molto in questo settore, caratterizzando le proprietà nutritive e organolettiche dei nuovi cibi e fornendo informazioni sulla loro salubrità”, afferma Francesco Loreto, direttore del Dipartimento di scienze bio-agroalimentari del Cnr. “Le sorprendenti proprietà nutritive di alcuni cibi largamente disponibili ma culturalmente assenti dalla dieta dei popoli occidentali, come insetti, meduse e alghe, meritano di essere valorizzate”.

L’evento, moderato da Massimiliano Mizzau Perczel del Cnr, è stato coordinato da Graziella Chini Zittelli dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr (Ise-Cnr) e Antonella Leone dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Cnr (Ispa-Cnr), organizzato in collaborazione con Euromarine, Archimede ricerche e la Fao.

“Nel Mediterraneo ci sono centinaia di tonnellate di biomassa di meduse, costituite essenzialmente da acqua e proteine, soprattutto collagene, con efficace attività anti-ossidante”, spiega Antonella Leone, ricercatrice Ispa-Cnr. “Alcune specie, per l’abbondanza di composti bioattivi, potrebbero rappresentare nuove fonti alimentari, o mangimi alternativi, e una preziosa risorsa di sostanze naturali di interesse biotecnologico, nutraceutico, nutracosmeceutico”.

Graziella Chini Zittelli, dell’Ise-Cnr, afferma che anche le microalghe hanno importanti proprietà nutritive, “potrebbero essere usate per realizzare alimenti nutraceutici come pane, pasta e prodotti caseari. Le microalghe  rappresentano una delle fonti più promettenti di proteine e composti bioattivi”.

In un futuro non troppo lontano potremo mangiare, oltre ai piatti tipici della tradizione gastronomica italiana, anche pietanze a base di meduse, alghe e insetti.

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