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gen 2016

Si è svolto al Cnr di Roma il primo convegno dell’Associazione Italiana Ricerca Autismo (AIRA) che ha radunato i maggiori esperti italiani della ricerca di base e clinica. Studi epidemiologici recenti del Center for Disease Control americano evidenziano come i disturbi dello spettro autistico (ASD), con una prevalenza nella popolazione generale di 1:68, costituiscano un serio problema di salute pubblica.

Nell’ultimo decennio i dati indicano un significativo aumento dei casi, in parte dovuto a una migliore definizione dei criteri diagnostici e a una maggiore attenzione alle patologie neuropsichiatriche dell’età evolutiva. Quali che siano le ragioni della maggior incidenza osservata nell’ultimo decennio (incluse potenziali cause ambientali su base poligenica), essa richiede un rapido e profondo processo di riorganizzazione dei servizi, in primis sanitari, per quanto riguarda la tempestività della diagnosi, la standardizzazione dei criteri diagnostici, la continuità tra diagnosi e inizio di un adeguato e altrettanto precoce progetto terapeutico integrato.

Cuore della discussione del convegno: come coinvolgere tutti gli ‘attori’, dalle famiglie alla scuola ai medici, senza i quali nessuna terapia sarà mai veramente efficace. In tal senso è obbligo dei professionisti investire sulla formazione, fornendo ai giovani medici, psicologi e terapeuti tutti i supporti informativi adeguati per una crescita seria e responsabile nella loro lavoro.

 

 

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