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set 2014

Rai1 TG1 – Per Angela Marinoni, dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, fare ricerca non è solo laboratorio e computer. Per studiare la composizione dell’atmosfera deve raggiungere l’osservatorio climatico ‘O.Vittori’, sulla cima del monte Cimone, oltre i 2.000 metri. Qui, sofisticate apparecchiature misurano continuativamente le concentrazioni di composti atmosferici clima-alteranti ed inquinanti. Le montagne, il panorama mozzafiato hanno trasformato Angela in una ricercatrice d’alta quota: “Il nostro è un lavoro spesso precario e mal retribuito, un percorso ad ostacoli che sicuramente richiede anche molta passione”.

Il Monte Cimone è il rilievo più elevato degli Appennini settentrionali e grazie ai suoi 2165 m di quota e al suo orizzonte completamente libero, alla peculiarità della posizione geografica lontana da qualsiasi forma di inquinante atmosferico locale, rappresenta un punto privilegiato per studiare le caratteristiche chimico-fisiche e la climatologia della libera troposfera, garantendo anche osservazioni meteorologiche continuative.

Nella stazione ‘O.Vittori’ sono condotti numerosi programmi di misura della composizione dell’atmosfera nell’area del Bacino del Mediterraneo e della Pianura Padana, alcuni dei quali condotti in collaborazione con l’Aeronautica militare.

“E’ molto difficile fare ricerca in Italia, sicuramente lo Stato non finanzia adeguatamente le nostre attività, però, tutto sommato, alla fine le soddisfazioni ci sono”, conclude la Marinoni.

 

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