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apr 2019

Dieta ricca in grassi saturi, sedentarietà e abitudine al fumo, concorrono ad aumentare lo stress ossidativo, determinando, a lungo andare, un aumento del rischio cardiovascolare e oncologico. Se ne è parlato al convegno ‘Cellule sane per una vita in salute’, a cura di Roberto Volpe, del Servizio prevenzione e protezione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Spp).

Secondo i dati dello European Heart Network (EHN) del 2014, in Italia solo il 10% dei ragazzi e il 5% delle ragazze praticano almeno un’ora al giorno di attività fisica moderata-intensa, numeri che ci collocano tra i peggiori in Europa. Anche per questo, in Italia, la prevalenza dell’obesità e del sovrappeso in età pediatrica è tra le più alte del Vecchio Continente. Svolgere un’attività fisica costante, non fumare e avere abitudini alimentari corrette (prediligere quindi alimenti mediterranei ricchi, ad esempio, in fibre, proteine vegetali, grassi mono e polinsaturi, vitamine e polifenoli ad azione antiossidante) rappresentano una valida protezione da queste malattie. Svolge un ruolo essenziale l’assunzione, tramite gli alimenti, di anti-ossidanti. Per aumentarne l’efficacia sono importanti le molecole di segnalazione redox. “Queste molecole, migliorando la comunicazione intracellulare – spiega Gary Samuelson, fisico atomico dell’Università dell’Utah (USA), presente tra i relatori - sono in grado di modulare le attività ormonali e la risposta immunitaria che, insieme all’azione anti-ossidante, riducono lo stato infiammatorio dell’organismo, proteggendo le cellule e il DNA”.

Il convegno è stato organizzato in collaborazione con le società scientifiche nazionali (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare – Siprec, Società italiana per lo studio dell’aterosclerosi – Sisa, Società italiana di nutraceutica – Sinut) e internazionali (European Heart Network – EHN).

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