Climathon

nov 2017

Si è svolta a Magliano Sabina, la terza edizione di Climathon, l’hackathon globale che durante 24 ore e contemporaneamente in 250 città nel mondo ha visto protagonisti cittadini ed istituzioni con l’obiettivo comune di trovare soluzioni vincenti contro il cambiamento climatico.

Tra le tante città aderenti all’evento, Magliano Sabina è stata capofila dei 12 Comuni aderenti al Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere – Nazzano, Montopoli di Sabina, Torrita Tiberina, Poggio Mirteto, Magliano Sabina, Forano, Stimigliano, Collevecchio, Orte, Gallese, Civita Castellana, Otricoli.

L’obiettivo della manifestazione regionale di Climathon, che ha visto il coordinamento scientifico del Cnr, è stato legato al tema dell’acqua e al Tevere nel contesto dei cambiamenti climatici.

Durante l’evento “l’acqua è diventata l’oggetto sul quale riunire comunità e scienziati per pensare a nuove soluzioni per migliorare il clima del nostro Pianeta” spiega Giordana Castelli, del Dipartimento Ingegneria ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti (Diitet) del Cnr e coordinatrice del processo partecipativo per il Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere. Le piogge che trasformano in aridi gli alvei dei fiumi stanno, infatti, diventando meno frequenti e più intense, accelerando fenomeni di erosione dei suoli e trascinando sedimenti. Gli abitanti, per vivere, si affidano alle acque sotterranee, ma questo non è sufficiente e, come accaduto di recente, i comuni sono costretti a ridurre l’erogazione dell’acqua, con grave disagio per tutti. Con i cambiamenti climatici già in atto, questa risorsa fondamentale sarà sempre meno disponibile.

Queste scottanti tematiche sono state discusse da esperti, professionisti del settore e ricercatori del Cnr nel corso di due workshop, incentrati l’uno su agricoltura sostenibile, fruibilità e vivibilità del territorio, l’altro sull’emergenza idrica e i rischi di frana e esondazione legati a essa.

Tra le proposte, nate dal confronto di tutti i partecipanti ai workshop, quella di creare un sistema di cartellonistica e paline informative diffuse per la valorizzazione del patrimonio storico-ambientale della zona al fine di incoraggiare il turismo, ma anche l’individuazione e l’installazione di centraline elettriche nelle piazze dei comuni e nelle stazioni ferroviarie per l’avvio di un programma di mobilità elettrica. E’ stata anche prospettata una mappatura delle aziende di eccellenza per agricoltura ad impatto zero, l’individuazione di un modello pilota e l’istituzione di un Osservatorio della biodiversità. Per il tema della sicurezza è stata proposta l’identificazione di un’area pilota su cui intraprendere attività di caratterizzazione, monitoraggio, messa in sicurezza e riqualificazione degli argini dell’asta fluviale e la creazione di un sistema SMART per la segnalazione e di criticità attraverso attività di monitoraggio e vigilanza su tutto il tratto di fiume preso in considerazione.

Attraverso incontri, manifestazioni artistiche e sportive, le comunità locali sono state quindi invitate ad una maggiore riflessione sull’importanza dell’acqua e su come affrontare il problema della sua sempre minore disponibilità.

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