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ott 2015

Si è tenuto a Roma, presso la sede del CNR, il X Simposio Cotec Europa, organizzato dalle Fondazioni Cotec di Italia, Portogallo e Spagna.

Al Simposio hanno partecipato Sua Maestà Felipe VI, Re di Spagna, Anìbal Antonio Cavaco Silva, Presidente della Repubblica del Portogallo e Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, nella loro qualità di Presidenti Onorari delle Cotec dei rispettivi Paesi.

Tema fondamentale di questa edizione: come perseguire ed attuare la Rinascita dell’industria, in primo luogo quella manifatturiera  con specifico riferimento alle caratteristiche di Italia, Portogallo e Spagna.

“E’ per me motivo di grande soddisfazione presiedere, insieme a Re Felipe e al Presidente Cavaco Silva, un’iniziativa così ambiziosa, che affonda le radici nella felice intuizione di Sua Maestà Juan Carlos”, ha dichiarato Sergio Mattarella. “Dalla sua nascita, 12 anni fa, Cotec Europa ha rappresentato un nuovo ambito entro cui declinare i fecondi legami che da sempre uniscono Madrid, Lisbona e Roma per favorire lo sviluppo e la crescita delle nostre imprese e delle nostre società”.

“Il tema dell’innovazione, della sua promozione e diffusione, è l’obiettivo comune delle tre Fondazioni Cotec ed anche del Consiglio nazionale delle ricerche, il più grande Ente di ricerca italiano. Oggi, il Cnr svolge attività di ricerca in numerosi campi disciplinari, collaborando con le amministrazioni locali e il sistema imprenditoriale; a livello internazionale, oltre ai grandi programmi di ricerca, tra cui quelli in Artico e in Antartico, il Cnr sostiene e opera per la costruzione dello Spazio Europeo della Ricerca. Un traguardo decisivo per la condivisione e il successo delle politiche scientifiche e tecnologiche dei singoli Stati “, ha dichiarato Lugi Nicolais, Presidente Cnr e della Fondazione Cotec. “I lavori di oggi offrono uno spaccato sull’innovazione in tre realtà comparabili per cultura, economia, contesto. Spagna, Portogallo e Italia, infatti, condividono analoghe difficoltà nella diffusione dell’innovazione ma anche enormi potenzialità da saper valorizzare e energie cui attingere. Spagna, Portogallo e Italia hanno l’opportunità di sperimentare percorsi comuni e sostenere un rinnovato patto europeo federativo sull’innovazione che sappia essere interprete delle specificità e delle vocazioni territoriali”, ha dichiarato . “Questi tre Stati condividono analoghe difficoltà nella diffusione dell’innovazione ma anche enormi potenzialità da saper valorizzare ed energie cui attingere. Occorre, però, avere e dare fiducia. Perché chi innova è coraggioso, disponibile al cambiamento, ottimista e tenace. Questo è l’orizzonte cui guardare”.

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