dculther

dic 2017

Giunge alla terza edizione il concorso per le scuole ‘Crowddreaming: i giovani co-creano cultura digitale’, organizzato da Diculther (Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School), piattaforma che ha preso il via attraverso la collaborazione di oltre sessanta organizzazioni che operano nel settore della cultura, tra le quali figura anche il Cnr. La presentazione si è tenuta alla Camera dei deputati, alla presenza, tra gli altri, di Flavia Piccoli Nardelli e di Anna Ascani, rispettivamente presidente e membro della commissione Cultura della Camera e di Silvia Costa, commissione Cultura del parlamento europeo.

Gli studenti giunti alla fase finale, a contatto con un team di professionisti, saranno chiamati a realizzare un monumento digitale all’interculturalità europea. Il concorso celebra in questo modo l’unione tra il patrimonio culturale e il settore digitale. Il tema è l’Europa intesa come spazio e sfida per l’intreccio di differenti culture. Tutto questo è in linea con il 2018, scelto per rappresentare l’ Anno europeo del patrimonio culturale, in occasione del quale la rete di Diculther ha previsto una serie di iniziative. Una di queste è proprio il concorso presentato in conferenza stampa presso la Camera.

L’obiettivo generale è quello di incrementare il livello di coscienza sulla cultura digitale, affinché ci possa essere su di essa una consapevolezza d’uso, intesa come forma di salvaguardia e fruizione del patrimonio culturale italiano. Quest’ultimo, grazie alla realtà aumentata, può essere percepito attraverso un occhio diverso e con una sensibilità maggiore. Mediante i nuovi strumenti digitali, infatti, la realtà artistica del nostro patrimonio – si pensi a un monumento qualsiasi – può essere analizzata attraverso il display dello smartphone. Un’esperienza sensoriale tale per cui mentre ci si muove in uno spazio ‘vero’, nel contempo ci si sposta in quello virtuale alla scoperta delle bellezze architettoniche italiane.

In base a una delle linee guida per partecipare, si dovrà descrivere quell’elemento della cultura italiana divenuto quotidiano nella cultura europea e viceversa. Ai ragazzi, pertanto, si chiede di trasformarsi in ‘costruttori digitali’ per erigere il più grande monumento collettivo digitale dedicato all’interculturalità europea: ‘Piazza Europa’. Il formato potrà variare: dal videoclip all’audio-racconto, passando per una raccolta di foto e video o per altre forme ipertestuali.

La comunicazione del patrimonio attraverso la via digitale ci pone di fronte alle nuove sfide di un Paese come l’Italia sempre più impegnato nel portare avanti piani di cultura 4.0. Questo significa, da un lato, maggiore fruizione del patrimonio e, dall’altro, un chiaro riconoscimento del ruolo che le nuove tecnologie possono avere per la conservazione e la diffusione dello stesso.

Le conclusioni emerse al termine del dibattito hanno sottolineato come sia necessario fare sempre più sistema, innescando una collaborazione tra Mibact e Miur.

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