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mar 2016

Il Caffè di Raiuno – E’ uno dei temi più intriganti della Rete: “il 95 per cento del Web è sommerso”. Comincia così l’intervento di Domenico Laforenza, direttore dell’Istituto di Informatica e telematica (Iit) del Cnr e responsabile del Registro .it, l’anagrafe italiana dei nomi .it, ospite del la trasmissione mattutina di Raiuno. “La parte visibile, il 4-5 per cento, è la parte che noi riusciamo a vedere e a individuare attraverso i motori di ricerca” afferma il direttore dell’Iit-Cnr. “La parte sommersa è quella che non vediamo perché gli indici di Google o di iStella, ad esempio, non riescono a raggiungerla”.
“Il Deep Web non va comunque demonizzato” precisa Laforenza, “ha una parte molto piccola di ‘dark’, ma in quel termine non tutto è necessariamente negativo, si pensi, tra le tante cose, anche alla libertà di espressione e alla possibilità per i giornalisti di scambiarsi pareri e opinioni”.

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