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mar 2016

Nel mondo si stima che l’1-2% dei ricercatori ammetta di aver partecipato nel passato a una frode scientifica. La Commissione per l’etica della ricerca e la bioetica del Cnr ha l’obiettivo di “fare etica all’interno della comunità scientifica, quindi fare etica con i ricercatori e per i ricercatori, supportandoli nelle loro attività, sulle criticità etiche ma anche sulle criticità giuridiche che delle volte  incontrano, e soprattutto evitando di fare dell’etica al di fuori della comunità scientifica, contro i ricercatori”, dice Cinzia Caporale, coordinatrice della  Commissione per l’etica della ricerca e la bioetica del Cnr.

Tra le attività del comitato, quelle di consulenza diretta ai ricercatori, di rilascio di pareri autorizzativi per i loro progetti, ma soprattutto quello dello standard setting, ovvero la scrittura di codici di condotta, di codici deontologici, in qualche modo di linee guida che orientino le attività dei ricercatori in settori specifici.

“Le linee guida per l’integrità nella ricerca sono, al momento, il documento più completo di questo tipo al mondo perché consapevolmente abbiamo assorbito l’esperienza di altre carte, di altre linee guida, cercando di compilare un elenco di tutti quei possibili comportamenti che possono danneggiare la ricerca e, al contempo stilando una serie di raccomandazioni che mostrino la via corretta”, spiega Daniele Fanelli, ricercatore della Stanford University e componente della  Commissione per l’etica della ricerca e la bioetica del Cnr.

“La scienza ha da sempre una capacità di autoemendarsi, di correggersi dall’interno, di aprire le discussioni sulle criticità che emergono nel lavoro degli scienziati”, prosegue cinzia Caporale. “E’ possibile che in questo campo, quello della frode scientifica, si sia oltrepassato il limite e che quindi ci sia bisogno di una riflessione, di una apertura su questo argomento e di nuove regole. Possiamo dire che il Cnr ha dato un altro contributo proprio alla reputazione della scienza presso l’opinione pubblica”.

“Contemporaneamente, abbiamo trasformato quei comportamenti ‘inadeguati’ in positivo, dando una serie di raccomandazioni che mostrino la via corretta.

Per saperne di più: www.cnr.it/ethics

 

 

 

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