smart label

mar 2017

Etichette intelligenti per controllare lo stato di conservazione di alimenti deperibili, magliette tessute con celle fotovoltaiche in grado di ricaricare il cellulare ma anche piastrelle ad alte prestazioni per illuminare gli ambienti dalle pareti, sensori per monitorare lo stress di piante e colture.
Non è fantascienza ma la nuova frontiera della cosiddetta elettronica organica, una piattaforma tecnologica a che utilizza materiali a base di carbonio per realizzare sistemi sottili, leggeri, flessibili.
Un settore in crescita in tutto il mondo con un giro di affari di oltre 26 miliardi nel 2016 e che in Italia vede sperimentazioni hi-tech ad esempio nel ‘Laboratorio Tripode’ del Centro Ricerche Enea di Portici, dotato di attrezzature d’avanguardia e finanziato con 13 milioni di euro da Regione Campania e Ministero della ricerca.

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