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dic 2017

Si è svolto a Roma, presso la Sala di Fisica dell’Accademia dei Lincei (Roma – Via Lungara, 10), il convegno ‘Clima, agricoltura, migrazioni: risultati scientifici e scenari possibili’. L’evento organizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche con la Presidenza del consiglio dei ministri in preparazione della Giornata mondiale dell’alimentazione del 16 ottobre ha affrontato i temi della sicurezza alimentare e delle emergenze migratorie associati al cambiamento climatico, che coinvolgono in maniera crescente le popolazioni dell’Africa e del Mediterraneo.

Maria Cristina Facchini dell’Isac-Cnr compie un lungo excursus sulla nascita e l’evoluzione dei cambiamenti climatici: “l’effetto umano sui cambiamenti globali in generale è iniziato con la nascita delle prime civiltà. Effetto che però non si era reso visibile a causa di due fattori principali: il modesto impatto demografico fino all’era industriale (alla metà del XIX secolo) e uno sviluppo tecnologico piuttosto limitato. Dall’era industriale le concentrazioni di gas serra aumentano, e aumentano enormemente dopo la fine della Seconda Guerra mondiale”. In chiusura l’esperta sottolinea il ruolo del Cnr, “che è un Ente dove la ricerca climatica ha una grande importanza e che partecipa a numerosi progetti europei, come Horizon 2020 e Copernicus, per cui ha un grande potenziale nell’aiutare i decisori politici per il raggiungimento degli obiettivi di Cop 21”.

Al convegno sono intervenuti anche: José Graziano Da Silva, Massimo Inguscio, Alberto Quadrio Curzio, Paolo Gentiloni, Francesco Miglietta, Maria Eugenia Cadeddu

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