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feb 2017

Il gioco sano è un potente strumento al servizio della didattica e della divulgazione; giocare suscita interesse e dà motivazioni in un contesto fortemente coinvolgente ed immersivo.

Ogni tipologia di gioco presenta proprie peculiarità e potenzialità, per esempio i giochi da tavolo sono caratterizzati da un alto grado di interazione sociale e da tempi più rilassati che favoriscono la riflessione e la discussione, caratteristiche molto utili per l’apprendimento e l’approfondimento.

“Un gioco da tavolo può essere utile per avvicinare e coinvolgere un pubblico generale a concetti scientifici anche molto astratti e complessi come quelli, ad esempio, alla base della meccanica quantistica o della teoria della relatività”, spiega Fabio Chiarello, ricercatore dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie (Ifn-Cnr), appassionato divulgatore e inventore di giochi da tavolo come Quantum Race (meccanica quantistica), Lab on Chip (nanobiotecnologie), Time Race (relatività), Legami Pericolosi (chimica), Genoma Guys (genetica).

Ma come nasce l’idea per giochi così complessi e come si realizza? “Bisogna prima di tutto selezionare un ristretto gruppo di concetti scientifici che si desidera raccontare e costruire il gioco e i suoi meccanismi interamente intorno a questi concetti, cercando di mantenere regole semplici e veloci ma intriganti. In questo modo tutti si possono avvicinare con piacere al gioco senza nessun limite dato dalle conoscenze pregresse o dall’età mentre la stessa esperienza di gioco si trasforma in una vera e propria immersione nei concetti trattati”, prosegue il ricercatore. “Quindi l’idea non è tanto quella di trasmettere contenuti e nozioni quanto piuttosto di far ‘sperimentare’ direttamente alcuni concetti scientifici basilari e di suscitare interesse e curiosità intorno ad essi”.

Grazie alla collaborazione tra ‘Cnr Edizioni’ e la casa editrice ‘Kaleidos Games’ presto uno di questi giochi, Quantum Race, uscirà dal contesto della sperimentazione per entrare nelle case e nelle scuole come prodotto di larga diffusione. “Così tutti potranno giocare con le loro bizzarre auto quantistiche delocalizzate lungo la pista ed in grado di passare attraverso muri per effetto tunnel”, conclude Chiarello.

 

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