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set 2014

Si è conclusa la campagna oceanografica ‘Recognized Environmental Picture – Mediterranean’ organizzata dal Centro Nato per la ricerca marittima e la sperimentazione (Sto-Cmre) e dall’Istituto per l’ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche di Oristano e di Capo Granitola.

Una vasta operazione condotta a bordo della nave Alliance della Nato e del vascello tedesco Planet da un pool internazionale di scienziati e ingegneri per venti giorni nel Mar di Sardegna che hanno sperimentato nuovi sistemi e tecnologie per il monitoraggio dei mari e la caratterizzazione dei fondali mediante l’utilizzo di glider sottomarini, veicoli autonomi privi di propulsione in grado di muoversi mutando la distribuzione della propria massa interna, dotati di ali per il controllo della direzione e capaci di scendere fino a duemila metri di profondità.

I dati ambientali osservati verranno utilizzati dai ricercatori di Oristano, anche a supporto delle operazioni di anti-inquinamento marino da idrocarburi. I ricercatori di Capo Granitola hanno invece indagato il paesaggio acustico marino tramite la raccolta di dati subacquei.

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