marconi documentario

lug 2017

A 80 anni dalla morte e a 90 dalla presidenza del Cnr, si celebra la figura di Guglielmo Marconi, autore di intuizioni sulle quali si basano i più innovativi sviluppi delle comunicazioni, ottimo organizzatore della ricerca e uomo di scienza totalmente libero.

Per l’occasione è stato realizzato questo documentario che racconta la figura di Guglielmo Marconi focalizzandone tre aspetti: l’uomo, lo scienziato e l’inventore. A parlarcene sono la figlia Elettra, il professor Giovanni Paoloni, il presidente della Fondazione Guglielmo Marconi  Gabriele Falciasecca e il presidente del Cnr Massimo Inguscio.

“Sono fiera di essere la figlia dell’uomo che a 21 anni aveva già inventato la radio, un uomo di intelligenza ed entusiasmo straordinari. Era impossibile fermarlo. Me lo ricordo chiuso nella cabina della nave che porta il mio nome, intento nei suoi esperimenti con la radio e ogni tanto chiamava me e mia madre Cristina per farci sentire le voci dal mondo. Per noi tutto quello che ci mostrava e spiegava era magico. Potevo chiedergli qualsiasi cosa, mi rispondeva come fossi un’adulta, così come incoraggiava sempre i giovani, per i quali aveva un’autentica passione”, racconta Elettra Marconi.

“La figura del premio Nobel Marconi è, a distanza di tempo, ancora pienamente attuale e strettamente connessa con le più moderne innovazioni. Con le sue applicazioni della scoperta delle onde radio, Marconi aveva dato inizio alla scienza e alla tecnologia delle comunicazioni a distanza, quella del broadcasting e del wireless. Quello che lui realizzò allora con l’elettromagnetismo, noi oggi lo continuiamo a studiare e a fare con la luce, e proprio il Cnr, raccogliendo in qualche modo l’eredità del suo illustre presidente, in un’evidente continuità di intenti, sta lavorando per un internet del futuro molto più veloce e performante basato sulle tecnologie quantistiche”, sottolinea il presidente Inguscio.

L’ideale eredità tra l’inventore della telegrafia senza fili e il maggior ente di ricerca italiano assume un significato importante per l’intero sistema della ricerca in Italia.

 

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