horizon2020

mag 2015


L’Italia e il Cnr a testa alta nel bando “Infrastrutture” di Horizon 2020: sui 58 presentati, 21 i progetti ammessi alla valutazione dei membri del Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione (2014 – 2020), 6 hanno capofila italiani e 4 hanno come capofila il Cnr (i due italiani rimanenti sono dell’Inaf e del Cineca).
I quattro progetti del Cnr sono stati premiati all’interno del bando “Infraia-1” (“Integrating and Opening Existing National and Regional Research Infrastructures of European Interest”).
Le proposte dell’Ente sono:
- ‘Iperion Ch’ (‘Integrated Project for the European Research Infrastructure On Cultural Heritage’, 8 milioni di euro), coordinato da Luca Pezzati dell’Istituto nazionale di ottica (Ino) del Cnr di Arcetri;
- ‘Actris-2’ (‘Aerosols, Clouds, and Trace Gases Research Infrastructure Network’, 9,5 milioni), coordinato da Gelsomina Pappalardo dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) di Tito Scalo;
- ‘SoBigData’ (‘So Big Data Research Infrastructure’, 5 milioni) coordinato da Fosca Giannotti dell’Istituto di scienze e tecnologie dell’informazione ‘A. Faedo’ (Isti) del Cnr di Pisa;
- ‘Nffa-Europe’ (‘Nanoscience Foundries and Fine Analysis-Europe’, 10 milioni), coordinata da Giorgio Rossi dell’Istituto officina dei materiali (Iom) del Cnr di Trieste.
Bandito nell’aprile 2014, Infraia-1 ha messo in palio complessivamente 140 milioni di euro.

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