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mag 2018

(Radio1 Rai – Gr Lazio) – Si è riunito presso il Cnr il Comitato scientifico per l’Artico (Csa), avvenimento che segna l’importanza della leadership italiana e del Cnr per le ricerche al Polo Nord. Quasi a voler rafforzare questa posizione, per un curioso gioco di corsi e ricorsi storici, nello stesso giorno dell’insediamento del Comitato, il 25 maggio, ricorre l’anniversario del 90nnale dell’ultima missione artica di Umberto Nobile, con la caduta del suo Dirigibile Italia, tragedia da cui proprio quella leadership ebbe inizio.

Il Csa è un organismo investito del compito di gestire il Programma di ricerche in Artico (Pra) per il triennio 2018-2020. E’ presieduto dal Ministro plenipotenziario Carmine Robustelli, Capo della delegazione italiana al Consiglio Artico ed Inviato speciale per l’Artico del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, e composto da rappresentanti del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur), da esponenti dei principali enti di ricerca italiani, nonché da altri esperti internazionali in problematiche polari.

Pur non essendo una nazione che si affaccia direttamente sull’Artico, per l’Italia presiedere il Comitato significa occupare un posto importante. Non a caso Massimo Inguscio, presidente del Cnr, che ha presenziato alla prima riunione, è convinto che attraverso questa direzione, “l’impatto scientifico e diplomatico che l’Italia può avere nelle politiche sia sempre più grande”.

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