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giu 2018

Gr Parlamento - In occasione dell’Internet Day 2018, organizzato dall’Agi, presso la Camera dei Deputati, si è fatto il punto sulle questioni più attuali legate alla Rete: dall’utilizzo dei social, alle applicazioni dell’Intelligenza artificiale, analizzando le conseguenze per la società e il mercato.

Tra i partecipanti, anche il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Massimo Inguscio, il quale ha ricordato il contributo fondamentale dato dal Cnr per costruire la Rete in Italia. “Il primo computer italiano nacque negli anni 50 al Cnr, insieme a Olivetti e all’Università di Pisa, su idea di Fermi e 32 anni fa, sempre da Pisa, partì il primo segnale internet, consentendo l’avvio di una nuova avventura”.

Spazio anche per alcune riflessioni su quella che per gli esperti sarà la prossima rivoluzione, l’Intelligenza artificiale, che “il Cnr usa, per esempio, per compiere previsioni sui cambiamenti climatici”. In generale, l’Italia, nonostante i ben noti problemi legati al finanziamento della ricerca, per quanto riguarda l’Ai di nuova generazione, che vedrà in prima linea l’utilizzo delle tecnologie quantistiche, per Inguscio “sarà protagonista”. E sulle preoccupazioni espresse da più parti, anche da scienziati illustri, circa la possibilità che l’Ai possa svelare il lato oscuro della medaglia, rivoltandosi contro la stessa umanità, Inguscio è stato perentorio: “Personalmente credo che l’Intelligenza artificiale sia sempre sotto il controllo di quella umana. Probabilmente esiste una preoccupazione, basata sul fatto che si possa trattare di una rivoluzione diversa rispetto a quelle precedenti. E allora bisogna entrare nelle scuole e preparare la gente a non aver paura”.

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