montenegro

ott 2016

Tra Montenegro e Italia esiste un legame forte che affonda le proprie radici culturali nel lontano passato. Per più di sei secoli il Montenegro ha fatto parte dell’impero romano, come testimoniano alcuni importanti siti archeologici, fra cui Doclea, a pochi km dalla capitale Podgorica. Intensi sono stati poi i rapporti con la Puglia, con lo Stato Pontificio e soprattutto con Venezia.
Dopo la dissoluzione della Federazione Comunista Jugoslava, il Montenegro nel 2006 è divenuto uno Stato indipendente che vuole rafforzare la sua identità culturale e guardare all’Europa e al Mediteraneo con nuova energia.
Cosa rappresenta l’Italia del passato e l’Italia di oggi per la popolazione montenegrina? E come guarda l’Italia di oggi al Montenegro?
C’è un comune investimento in termini di scambi culturali, di impresa e di investimento? Esiste un legame ancora vivo? E in nome di quali comuni tradizioni e di quale memoria storica esso può essere rafforzato?
Queste tematiche vengono affrontate all’interno di un documentario di 23 minuti, dal titolo “Italia e Montenegro, solo un piccolo mare”, realizzato nell’estate del 2016 dal CNR ITABC, in collaborazione con l’Università ed il Ministero della Cultura del Montenegro.
L’intento del documentario è promuovere sia le relazioni culturali fra le istituzioni italiane e montenegrine, sia il patrimonio culturale del Montenegro, con un particolare sguardo su Doclea dove è stato fatto un rilievo con il Drone.
Nel documentario sono state coinvolti molti personaggi, le interviste sono ben 18: importanti rappresentati istituzionali, Ministri montenegrini, l’Ambasciatore d’Italia in Montenegro e il Presidente del CNR Massimo Inguscio che afferma:” Il Cnr rappresenta l’Italia nelle attività internazionali”.
Viene qui presentato un “trailer”del documentario, presentato in occasione dell’inaugurazione  di “Days of Science”, a  Cettigne, storica capitale montenegrina.  L’evento si è svolto alla presenza del ministro della Scienza, Sanja Vlahović, del ministro della Cultura Pavle Goranović, del presidente dell’Associazione Incontro di Civiltà Francesco Rutelli, dell’ambasciatore d’Italia in Montenegro Vincenzo Del Monaco e del direttore dell’Istituto ITABC del CNR Paolo Mauriello.

 

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