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nov 2015

L’Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione del Cnr (Itia-Cnr) di Milano ha realizzato il primo prototipo di un dispositivo biomedicale per la riabilitazione assistita della spalla e del gomito dell’arto superiore umano, da utilizzare in ospedale, ma soprattutto a domicilio dei pazienti.

Il dispositivo, tutelato con un primo deposito di domanda di brevetto in Italia, è stato realizzato nell’ambito del progetto ‘Riprendo@home’ (cofinanziato da Cnr e Regione Lombardia) e si inserisce all’interno dell’attività del gruppo di robotica dedicato allo sviluppo di sistemi per la riabilitazione.

“La cinematica dell’esoscheletro è di tipo ibrido, all’interno della quale alcuni giunti si alternano ad alcune catene cinematiche in parallelo, consentendo all’escoscheletro di adattarsi al complesso movimento del centro spalla. Al variare del grado di elevazione dell’arto, infatti, il centro spalla continua a cambiare la propria posizione; è necessario, quindi, che l’esoscheletro sia quanto più possibile in grado di adattarsi alla reale configurazione dell’arto”, spiega Matteo Malosio, ricercatore Itia-Cnr. “Il primo prototipo di esoscheletro sviluppato dal nostro Istituto è completamente passivo; il passo successivo sarà quello di attuare lo sgravio gravitazionale in modo da rendere il dispositivo più funzionale alle esigenze di pazienti con poche o nulle mobilità residue.

Dipartimento Ingegneria, Ict e tecnologie per l’energia e trasporti (Diitet) – Brevetto: Dispositivo biomedico per la riabilitazione robotizzata dell’arto superiore umano, particolarmente per la riabilitazione neuromotoria dell’articolazione della spalla  e del gomito.

 

 

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