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mar 2014

Mens sana in corpore sano. Non è più solo un motto latino, ma una verità scientifica. Una ricerca coordinata da Stefano Farioli-Vecchioli dell’ Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma ha dimostrato, infatti, che la corsa può bloccare il processo di invecchiamento delle cellule del cervello.

Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica  Stem Cells, è stato realizzato nel laboratorio diretto da Felice Tirone che da anni studia alcuni meccanismi molecolari che regolano i processi di proliferazione e differenziamento nella neurogenesi adulta, in collaborazione con Vincenzo Cestari dell’Università La Sapienza, e apre nuovi scenari nella medicina rigenerativa del sistema nervoso centrale.

L’esperimento condotto su un modello murino con deficit neuronali e comportamentali scardina un dogma della neurobiologia. Finora si pensava, infatti, che il declino della neurogenesi nell’età adulta fosse irreversibile, mentre lo studio dimostra che un’attività fisica di tipo aerobico come la corsa, non solo blocca il processo di invecchiamento, ma stimola la produzione di nuove cellule staminali dell’ippocampo che migliorano le capacità mnemoniche.

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