zeppelin

mag 2013

Nell’ambito del progetto europeo Pegasos (Pan-European Gas-AeroSOls-climate interaction Study), l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna ha coordinato un esperimento internazionale che si è avvalso di un dirigibile ‘Zeppelin’ Nt. L’obiettivo è stato quello di studiare la relazione tra inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici.
Il dirigibile può eseguire misurazioni fino a 2.000 metri di altezza, su un’area molto vasta, grazie a un’autonomia di volo di 24 ore, trasportando strumentazioni fino a una tonnellata di peso.
“Lo Zeppelin è uno strumento estremamente versatile. A differenza di un aereo permette un’esplorazione sia orizzontale che verticale e questo ci consente di ottenere un profilo tridimensionale dell’atmosfera e di comprendere meglio i processi fotochimici”, spiega Maria Cristina facchini, ricercatrice dell’Isac.
La missione scientifica, finanziata dalla Commissione europea con 7 milioni di euro, ha coinvolto anche le basi a terra di San Pietro Capofiume, di Monte Cimone e la stazione di monitoraggio del progetto della Regione Emilia Romagna ‘Supersito’.

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