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ott 2017

Sole24ore webtv – La scienza italiana non ha paura di Brexit e ha sempre dimostrato di saper fare diplomazia e di essere senza confini perché il progresso va avanti in piacevole competizione e scambio di informazioni”. Ad affermarlo, a margine del High Level Research Italy-Uk Bilateral Meeting tenutosi al centro congressi CNR di Anacapri, è Massimo Inguscio, presidente del Consiglio Nazionale per le Ricerche.”Con la Gran Bretagna abbiamo una quantità di vere collaborazioni, siamo pieni di grandi scienziati e fra gli argomenti che trattiamo qui, su scelta inglese, uno riguarda le tecnologie quantistiche che comprendono le comunicazioni quantistiche, che è il futuro delle comunicazioni iniziate con le onde radio da Marconi. In questo progetto, uno dei più importanti finanziati dalla Commissione europea, un miliardo di euro per 10 anni, una flagship, è stato costruito insieme da scienziati di ogni parte di Europea ma soprattutto inglesi e protagonista di queste tecnologie quantistiche è il laser che ha consentito di rilevare in modo diretto le onde gravitazionali, e di esplorare adesso l’universo con un ulteriore strumento rispetto a quello con cui Galileo aveva iniziato. La rilevazione diretta delle onde gravitazionali, oggetto del Nobel per la Fisica proprio ieri è uno splendido esempio di una scienza senza confini”.

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