londra

mar 2016

“L’Inghilterra è innanzitutto uno dei paesi leader nel campo della ricerca e innovazione, quindi noi abbiamo cercato di censire la comunità scientifica italiana in Gran Bretagna; abbiamo censito 2200 dipendenti delle università britanniche. Penso che questo sia un numero straordinario, perché segnala quanti italiani sono riusciti ad affermarsi in un sistema che è leader nel mondo per la ricerca e innovazione” sostiene Roberto di Lauro, addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia a Londra.

Sostegno e sviluppo della cooperazione bilaterale, promozione del sistema scientifico e tecnologico italiano, realizzazione di iniziative promozionali della scienza e tecnologia italiana. Sono alcune delle funzioni svolte dall’Addetto scientifico, figura di riferimento sia per il dialogo interistituzionale sia per la comunità scientifica italiana attiva in loco.

Il Maeci con la collaborazione del Cnr ha ‘chiamato a raccolta’, al Palazzo della Farnesina, i 25 addetti scientifici dislocati presso le sedi diplomatiche italiane per definire le strategie migliori per promuovere all’estero ricerca e innovazione ‘made in Italy’.

 

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