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mar 2020

Il Cnr risponde – Il Web è davvero sovraccarico di dati e potrebbe cedere da un momento all’altro? In effetti l’utilizzo di internet, sia per lavoro che per svago, in questo particolare periodo ha subito un incremento, tale da far sorgere la domanda iniziale. Risponde al quesito un esperto della materia, Domenico Laforenza, associato emerito del Consiglio nazionale delle ricerche, nonchè già direttore dell’Istituto di informatica e telematica (Cnr-Iit) di Pisa.

“Sicuramente sono aumentati del 100% l’utilizzo di Facebook, Whatsapp, video chat, ecc.”, spiega Laforenza, ma quello che conta davvero è il traffico generato dallo streaming video. “Se sommiamo il traffico generato da Netflix, You Tube, Face Time e altre piattaforme simili, questo costituisce il 70% di tutto il traffico di rete”. L’Europa ha pensato bene di limitarlo, per esempio chiedendo a Netflix di ridurre la compressione dei video. Lo ha fatto ufficialmente, attraverso una lettera del commissario al mercato interno, da cui dipende il digitale, Thierry Breton. Oltre a questa misura, valgono le regole generali di “buona creanza”, come evitare di occupare troppo la banda per questioni meno significative. “Vale in generale, ma in questo momento in particolare è una buona norma di igiene digitale. Detto questo, è tranquillizzante il fatto che la Rete regge e reggerà”, conclude Laforenza.

Il nuovo spazio di informazione “Il Cnr risponde”, è dedicato alle principali questioni di attualità. Gli esperti dell’Ente mettono a disposizione del pubblico la propria conoscenza con pillole video di due minuti e un linguaggio semplice e diretto.

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