laforenza1

mar 2016

La comunicazione con l’avvento della Rete è cambiata. E certamente è aumentata: comunichiamo in tutti i modi possibili, via smartphone, via chat (comprese anche quelle di blog e i forum) e attraverso i social.

In questo nuovo flusso del racconto quotidiano e digitale, sono in aumento le chat anonime che si autodistruggono. Esistono davvero? E come è possibile che non lascino traccia? E’ un fenomeno crescente soltanto tra i giovani? A queste e altre domande risponde Domenico Laforenza, direttore dell’Istituto di Informatica e telematica (Iit) del Cnr e responsabile del Registro .it, l’anagrafe italiana dei nomi .it, nuovamente ospite di Unomattina, la trasmissione mattutina di Rai1.

Leave a Reply

  • (will not be published)