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ott 2015

EXPO – Gli imballaggi sono fondamentali per l’alimento, sia in termini di sicurezza alimentare che per la capacità di migliorare la conservazione del cibo mantenendone inalterata la qualità il più a lungo possibile. Sull’argomento, l’Istituto per i polimeri, compositi e biomateriali del Cnr di Pozzuoli ha presentato nel corso del convegno ‘Contenuti e contenitori: le frontiere del packaging alimentare’. Mario Malinconico, ricercatore Cnr, spiega: “Oggi l’imballaggio non è più solo un mezzo di confinamento e di protezione meccanica del cibo ma ricopre un ruolo sempre più attivo”.
La ricerca si muove per migliorare le prestazione dei materiali utilizzati a questo scopo: “una frontiera molto interessante è quella dei film attivi. Sono quei film che nel corso del loro utilizzo rilasciano sostanze incorporate nel film stesso che sono in grado di interagire con il cibo permettendo per esempio il mantenimento delle caratteristiche organolettiche, o il rallentamento del deperimento. Finora si pensava all’imballaggio come ad una gabbia impermeabile. Al contrario, sostanze ingabbiate nell’imballaggio, per effetto della permeabilità intrinseca di alcuni film plastici, possono essere rilasciate e migliorare la conservazione del cibo.”
Ma oggi più che mai è importante guardare anche all’ambiente: “Le tecnologie sono state sviluppate per film di origine fossile, come polietilene (PE), polietilentereftalato (PET), polipropilene (PP) o polistirene (PS) ma oggi la normativa privilegia i materiali biodegradabili, per cui la ricerca si sta riconvertendo ai film biobased, anche se questo comporta difficoltà aggiuntive”.

 

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