metroC

lug 2019

L’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpi) ha brevettato un sistema per misurare le deformazioni in profondità. L’inclinometro è automatizzato e consente di valutare il tasso di movimento del dissesto in una frana, stimandone la pericolosità. Unico al mondo, attualmente è utilizzato per i lavori di scavo della nuova linea metropolitana di Roma, la Metro C.

“Uno degli aspetti più significativi ed interessanti di una linea metropolitana nel centro storico di una città come quella di Roma è sicuramente l’interazione con il patrimonio monumentale e archeologico”, afferma Eliano Romani, responsabile della progettazione della metro C. “Il monitoraggio è un aspetto fondamentale perché ci permette di verificare la corrispondenza tra le ipotesi progettuali e la risposta delle preesistenze che interagiscono con lo scavo delle gallerie.”

Rispetto ad altri strumenti simili manuali, quello dell’Irpi è in grado di effettuare misure per l’intera lunghezza della perforazione con un elevato grado di ripetibilità e frequenza. I dati acquisiti tramite una sonda sono trasmessi via wireless ad una unità in superficie e da qui a un computer remoto per essere analizzati. ”Questa apparecchiatura consente di effettuare misure inclinometriche all’interno di perforazioni in modo totalmente automatico e robotizzato per individuare le eventuali deformazioni alle diverse quote” spiega Paolo Allasia, tecnologo Cnr-Irpi, in particolare sottolinea che: “la misurazione in superficie attualmente realizzata con un sacco di strumentazione, dai satelliti alle classiche strumentazioni topografiche, dà un’indicazioni totale di quello che succede nel sottosuolo ma dove e come si sta deformando nel sottosuolo non riesce ad individualo, ecco che diventano estremamente importanti queste tipologie di misure.”

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