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nov 2015

Sky Tg24 – Con la riapertura della Base italiana “Mario Zucchelli” a Baia Terra Nova in Antartide, si è aperta ufficialmente la XXXI Campagna Antartica estiva del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra). Angelo Domesi, del Cnr e Technical Manager Assistant della base, ha descritto la “grande gioia dei 13 ricercatori (5 italiani, 6 francesi, 1 inglese e 1 svizzero) che con il nostro arrivo hanno interrotto il loro lungo isolamento invernale durato 9 mesi aprendo ufficialmente la stagione estiva”.

La stazione Concordia, fiore all’occhiello del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide è situata a 3230 m di altezza, su di un’altura appena percettibile della calotta glaciale chiamata Dome. Dal 2005, Concordia è una stazione scientifica permanente, gestita in collaborazione con i francesi (IPEV), aperta anche durante il gelido inverno australe quando le temperature raggiungono i -80°C.

In occasione della visita alla mostra celebrativa per i 30 anni del Pnra al Complesso del Vittoriano, Stefania Giannini, ministro del Miur, si è soffermata sull’importanza della ricerca scientifica in terra antartica. “E’ necessario far capire a tutti i cittadini come queste attività, che sembrano così remote, e il lavoro quotidiano dei nostri scienziati, siano invece estremamente collegate agli studi sul cambiamento climatico”.

“Quello che può succedere in queste aree è assolutamente di primaria importanza non soltanto a livello scientifico, ma anche per la sopravvivenza delle specie del pianeta.  Cambiamenti climatici come quelli cui stiamo assistendo, per esempio, sono stati  dimostrati per la prima volta con le perforazioni in Antartide, perforazioni che hanno consentito di studiare esattamente la composizione e la temperatura dell’atmosfera nei passati ottocentomila anni”, conclude Enrico Brugnoli, direttore del Dipartimento scienze del sistema della Terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr.

 

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