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feb 2015

Masses and sea motions è una performance live di Collisions, progetto che nasce nel 2010 dall’incontro e collaborazione di due sorgenti sonore di natura opposta: l’elettronica della tecnologia digitale di Leonello Tarabella, responsabile del computerART Lab dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione “A.Faedo” dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa, e la ritmica organica della batteria di Alessandro Baris, già musicista nei L’Altra, Comfort, Young Boy, The Somnambulist, Caboto.
Nella performance, girata e registrata dal vivo, in Toscana, nel suggestivo Teatro del Silenzio la musica si diffonde nell’incantevole scenario naturale  trascinata dalla ritmica viva e pulsante di Baris sulla quale si sviluppa e si intreccia l’elettronica di  Tarabella,  eseguita con i sistemi di interfacce gestuali da lui creati e che hanno caratterizzato, da sempre, l’impatto performativo di Collisions.
“Il palm driver utilizzato nel primo brano è un dispositivo basato su tecnologia a raggi infrarossi che rileva la distanza delle varie parti del palmo delle mani per estrarre informazioni relative alla loro altezza e rotazione nello spazio” spiega Tarabella.
Handel, utilizzato nel secondo brano, è basato sulla elaborazione in tempo reale di immagini catturate da una telecamera. Un video proiettore crea un area illuminata dove Tarabella posiziona e muove entrambe le mani che, oppurtunamente digitalizzate, vengono isolate dal resto del corpo ed elaborate per estrarre informazioni relative alla loro forma e posizione.
“Le informazioni generate con l’uso di PalmDriver e Handel sono inviate al computer per creare una performance interattiva di computer music attraverso un software di sintesi e di elaborazione del suono che dà espressione a ritmo, melodia, timbro ed effetti”, conclude il ricercatore.
Masses And Sea Motions è un solido groove che sorregge uno sciame di particelle di suoni elettronici attraversato dalle melodie suonate da Tarabella, un crescendo evocativo nel quale ci si immerge progressivamente fino a ritrovarsi sotto la superficie del mare a contemplarne le meraviglie. Un viaggio reso ancor più coinvolgente da un sapiente montaggio nel quale spicca l’occhio di una videocamera su drone che porta con sé tutta la profondità e la magia di questo viaggio. Una produzione che non si è forse mai vista in Italia e che trova similitudine solo in video come Koyaanisqasti di Godfrey Reggio, il live a Pompei dei Pink Floyd ed il più recente Fovever Still dei Beach House

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