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Maggiore precisione nelle diagnosi, migliore personalizzazione delle terapie e minori costi per i servizi resi. Oggi è possibile grazie all’Intelligenza artificiale (IA) e i risultati lo dimostrano. L’impatto di queste nuove tecnologie sulla medicina non può essere sottovalutato. La robotica è in grado di gestire una imponente quantità di dati e offrire un supporto all’attività diagnostica e nella scelta del trattamento del paziente. Azioni che possono contribuire al miglioramento della salute e dell’aspettativa di vita della popolazione. Questi i temi per una giornata di studio, organizzata presso il Cnr dalla Fondazione Francesco Balsano, ‘Artificial Intelligence and Health’.
Secondo gli esperti, il vantaggio offerto dall’IA sarebbe innegabile, si veda per esempio l’identificazione e la classificazione di alcune malattie (come i tumori) mediante la gestione di banche dati.
Restano però, ancora, alcuni nodi da sciogliere, come per esempio, la questione sulla paventata sostituzione uomo-macchina. In parte – ammettono gli studiosi in materia – questo avverrà, ma il ruolo del medico non sarà sminuito, né tantomeno scavallato. “L’empatia nel rapporto tra quest’ultimo e il paziente, fatto anche di intuizioni, potrà essere solo che ottimizzato dall’intelligenza artificiale”, dichiara Clara Balsano, presidente della Fondazione e direttore della Sc. di Spec. in Medicina d’emergenza-urgenza, all’Università dell’Aquila.
Per ulteriori info: www.fondazionefrancescobalsano.it

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