fusione

gen 2014

Sky Tg24 – Un convegno presso l’Area della ricerca del Cnr di Padova ha dato avvio alle attività di installazione dei componenti del nuovo complesso ‘Prima’, dove verrà sviluppato un componente fondamentale del reattore ITER: l’acceleratore di neutri.

ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) è il primo reattore sperimentale a fusione, attualmente in costruzione in Francia, finalizzato a dimostrare la fattibilità della produzione di energia da fusione, passo decisivo che dovrà dimostrare la possibilità di sfruttare la fusione nucleare per un futuro energetico sicuro e sostenibile.

Nel laboratorio Prima, i ricercatori padovani affiancati dai colleghi provenienti da Europa, Giappone e India, affronteranno una sfida tecnologica e scientifica: produrre un fascio di neutri accelerati a 1 MeV (un milione di elettronvolt) con una potenza di 16 MW, in grado di rimanere attivo per un’ora ad ogni accensione. La potenza di questo fascio di particelle sarà l’elemento fondamentale per riscaldare il plasma di ITER, dando il via al processo di fusione nel reattore.

“Il Cnr è da sempre impegnato in questo settore di ricerca, in particolare con l’Istituto Gas Ionizzati, che rappresenta una realtà scientifica di assoluto rilievo”, afferma Luigi Nicolais, presidente dell’Ente. “Le conoscenze acquisite in questo settore aprono la strada alla realizzazione di future centrali senza emissioni, affidabili e pulite, e allo stesso tempo sostengono l’innovazione industriale e lo sviluppo di tecnologie cruciali per rilanciare la competitività del Paese”. L’investimento italiano per il progetto Prima è per ora di 20 milioni di euro, a fronte di 200 milioni di euro in attrezzature scientifiche, a carico del progetto Iter.

 

 

 

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