3 minuti

ott 2017

Come si studia un vulcano le cui eruzioni non sono mai state registrate a memoria d’uomo? Quali metodi geologici possiamo usare per conoscere la storia di un vulcano in modo da stimare meglio la sua pericolosità? Queste le problematiche affrontate nel video ’Unraveling Mt. Taranaki’s Mystery’, con il quale Geoffrey Lerner, dottorando all’università di Auckaland, si è aggiudicando il primo premio nella sezione ’3 anni in 3 minuti’ del concorso ‘On the Rocks’  ideato dalla Società geologica italiana (Sgi).

Il contest, presentato quest’anno per la prima volta, offriva la possibilità a studenti, dottorandi, ricercatori, professionisti e appassionati di geologia, di raccontar, tramite un video della durata massima di 180 secondi, la propria scoperta o le proprie idee sulla Terra, in maniera assolutamente originale e creativa.

La gara - divisa nelle categorie ’3 anni in 3 minuti’,  ‘Geologiovani’ e ‘Rolling Stones’ – prevedeva una fase di giudizio da parte di un Comitato di Selezione, di cui ha fatto parte Antonello Provenzale, direttore dell’Istituto di geoscienze e georisorse del Cnr, e da una Giuria Giudicatrice, formata, tra gli altri, da Mario Tozzi, ricercatore Cnr e divulgatore scientifico, e Elisabetta Erba, Presidente della Società geologica italiana.

A presenziare alla serata di gala della premiazione, un Comitato d’onore, che ha visto la partecipazione di Massimo Inguscio, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche.

Il  contest è stato realizzato col supporto di Eni, Ferrarelle, Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, Istituto di geoscienze e georisorse del Cnr, Istituto gemmologico italiano, Consiglio  nazionale dei  geologi, in partnership con Cnrweb Tv e il patrocinio di International Ocean Discovery Program Italia.

 

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