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gen 2016

L’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR, la SOPROMAR e il MIUR sono i protagonisti della nuova sfida europea che da Napoli, con sinergie pubblico-privato e investimenti per 67 milioni di euro, rilancia le eccellenze del Sud per lo sviluppo scientifico ed economico del Paese, la conoscenza oceanografica ma anche la pianificazione dello spazio marittimo e la sorveglianza integrata: 5,4 milioni di persone impiegate e un valore aggiunto lordo creato di quasi 500 miliardi di euro l’anno.
Il mare è considerato dalla Comunità Europea una risorsa strategica per sviluppare occupazione, nuovi mestieri, economia, ricerca tecnologica e scientifica nel rispetto e valorizzazione dell’ambiente.

Presentati i risultati di due progetti: PITAM (Piattaforma tecnologica avanzata per rilievi di parametri geofisici ed ambientali in mare) e STIGEAC (Sistemi e Tecnologie Integrate per il rilevamento e monitoraggio avanzato di parametri geofisici ed ambientali in aree marino-costiere), realizzati dall’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (IAMC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e da SOPROMAR SpA, società di armamento di navi oceanografiche dal 1982, che si inseriscono nel Programma Operativo Nazionale (PON) “Ricerca e Competitività” 2007-2013 a cura del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e in PARFARM (Potenziamento delle attività di ricerca e formazione sull’Ambiente Marino nel Meridione d’Italia), costellazione di 5 progetti innovativi in ambiente marino-costiero.
A livello comunitario, le misure di politica integrata prevedono una maggiore spinta non solo nella conoscenza oceanografica, ma anche nella pianificazione dello spazio marittimo e nella sorveglianza integrata, con azioni quali la mappatura completa del fondale dei mari europei entro i prossimi cinque anni, la creazione di una piattaforma informativa accessibile in rete sui progetti di ricerca nazionali e internazionali e di un forum tra gli operatori, per lo sviluppo di un modello condiviso tra impresa e ricerca scientifica.
In tale quadro, la collaborazione tra IAMC-CNR e SOPROMAR rappresenta un’eccellenza scientifico-tecnologica e un volano per lo sviluppo, in particolare per la valorizzazione dei beni culturali marini, per l’attività industriale e per fronteggiare i rischi ambientali.

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