Pompei

mag 2017

Morning Voyager – Avviata la convenzione operativa tra Mibact e Cnr per il primo Smart Archaeological Park in Italia e al mondo, un progetto frutto di un partenariato pubblico – privato che integra la collaborazione continua tra Enti di Ricerca, Università, imprese e Istituzioni di governo.

Andare verso la realizzazione del primo Smart Archaeological Park in Italia e al mondo significa promuovere una gestione intelligente, sostenibile e inclusiva del Parco Archeologico di Pompei armonizzando la tutela, con la protezione e la valorizzazione del Patrimonio attraverso:  l’adeguamento dei servizi ai reali bisogni e alle reali esigenze dei visitatori e degli operatori presso il Parco Archeologico;  l’incremento delle prestazioni dei dispositivi e degli impianti minimizzando i costi al fine di promuovere un uso efficiente ed efficace delle risorse; l’aumento dell’accessibilità delle persone con disabilità sensoriale e cognitiva all’interno del Parco.
Il modello tecnologico integrato attraverso l’uso delle tecnologie loT (Internet of Things), consente di controllare e gestire la sicurezza delle persone, dei monumenti in condizioni normali e in situazioni di emergenza.
Grazie alla tecnologia IoT, il sistema tecnologico integrato è modulare e flessibile, al fine di aggiungere in qualsiasi momento ulteriori dispositivi o componenti, sensori, utili alla gestione ottimizzata e sostenibile del sito. Tale sistema tecnologico integrato è replicabile anche in altri contesti culturali e ambientali.

Nel servizio di Morning Voyager sono intervistati: Massimo Osanna, Direttore Generale Soprintendenza Pompei, Alberto Bruni, responsabile Mibact per Smart@Pompei e  Luca Papi, responsabile Cnr per  Smart@Pompei.

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