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dic 2017

Si è svolto a Roma, presso la Sala di Fisica dell’Accademia dei Lincei (Roma – Via Lungara, 10), il convegno ‘Clima, agricoltura, migrazioni: risultati scientifici e scenari possibili’. L’evento organizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche con la Presidenza del consiglio dei ministri in preparazione della Giornata mondiale dell’alimentazione del 16 ottobre ha affrontato i temi della sicurezza alimentare e delle emergenze migratorie associati al cambiamento climatico, che coinvolgono in maniera crescente le popolazioni dell’Africa e del Mediterraneo.

Sulla questione della sicurezza alimentare interviene Francesco Miglietta dell’Ibimet-Cnr. Una sicurezza che “esiste quando tutti i popoli, in qualsiasi momento hanno accesso a sufficienti quantità di cibo nutritivo e possono seguire le loro preferenze”. Il cambiamento climatico è però un fattore che influisce la produzione agricola. Numerosi studi dimostrano questo impatto. In sintesi, “posto stanti gli scenari di cambiamento del clima, si avranno delle variazioni significative di produttività e le aree maggiormente interessate potrebbero essere quelle dei paesi in via di sviluppo”. In molti di quei paesi le condizioni dei terrenti sono in uno stato di degrado drammatico. “Per questo oltre a fermare il degrado bisogna indicare delle strade e la scienza potrebbe aiutare in questo, per permettere di rigenerare quella fertilità”. Altro aspetto importante è “intensificare la politica di aiuti. Deve essere messo in opiedi un sistema di commercio equo, che consenta l’accesso al cibo a tutti, anche dove questo non può essere prodotto. L’ultimo pilastro, infine, è quello dell’educazione. Se non creiamo una cultura tecnologica rispetto alla produzione agricola non andremo lontano”. Il Cnr in tal senso è impegnato in vari progetti strategici, in particolare per quanto riguarda l’intensificazione dell’agricoltura, dove si cerca di passare da un sistema di coltivazione annuale a uno  perenne. “Per questo i nuovi grani potrebbero darci una mano”, conclude Miglietta, che annuncia l’avvio a breve di un nuovo progetto a guida Cnr “che riguarderà le possibili soluzioni per aumentare i livelli fotosintetici delle piante”. Un riferimento va anche a progetti europei in cui il Cnr è coinvolto, come Emphasis, sulla scoperta dei caratteri positivi delle piante.

Al convegno sono intervenuti anche: José Graziano Da Silva, Massimo Inguscio, Alberto Quadrio Curzio, Paolo Gentiloni, Maria Cristina Facchini, Maria Eugenia Cadeddu

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