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mag 2016

I dati dell’ultimo rapporto UNFPA, presentato a Roma nella sede del Cnr, evidenziano una situazione sempre più difficile: 60 milioni di rifugiati e sfollati, questa è la fotografia attuale del popolo di uomini, donne e bambini in fuga da guerre, dittature, persecuzioni politiche e religiose ma anche dai disastri ambientali causati dai cambiamenti climatici. “Una popolazione estremamente vulnerabile che perde tutto nel momento della crisi e dell’emergenza e che necessita di aiuti umanitari” sottolinea Maura Misiti, ricercatrice dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr; “all’interno di questa popolazione vulnerabile esiste poi un sotto gruppo ancora più vulnerabile, quello formato da donne e ragazze adolescenti, circa 26 milioni; nel rapporto si propone con forza un modello di sviluppo e di approccio all’emergenza rispettoso delle prospettive di genere”. Perché “i viaggi delle donne non sono uguali ai viaggi degli uomini”, fa notare Paola Degani dell’Università di Padova “e sono diversi sia quando il progetto migratorio di una donna è inserito nel progetto migratorio della famiglia, sia quando una donna viaggia da sola o crede di viaggiare da sola”.
La presentazionde del rapporto UNFPA è stato un importante luogo di incontro per aggiornarsi su questi dati e sulle priorità che si delineano nell’emergenza, un confronto di diversi punti di vista da quello accademico a quello più operativo con Maria Grazia Panunzi dell’Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo), fino a quello specifico dei rifugiati con Helena Behr dell’Unhcr (‘Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati). Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, ha contribuito al dibattito con una lettera che è stata letta in apertura sul tema delle emergenze e dell’approccio delle politiche messe in atto dal nostro Paese. I paesi occidentali sono chiamati a dare una risposta in termini di aiuti umanitari che permetta a questo popolo in fuga di essere “al riparo dalla tempesta”, come spera per tutti Antonio Golini, Professore Emerito, “un vero riparo per essere veramente fuori della tempesta”.

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