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feb 2018

Roma, (askanews) – Quasi 10 mila studenti coinvolti, oltre 100 sedi territoriali di istituti di ricerca Cnr impegnate insieme a 550 istituzioni scolastiche in 41 città e 18 regioni.Sono numeri decisamente importanti quelli fatti registrare nel triennio 2014-2017 dai progetti di alternanza scuola-lavoro con il coinvolgimento del Cnr. Iniziative che nel 59% dei casi hanno riguardato attività in laboratori e di ricerca, nel 31% attività informatica, web e social, e per il 21% attività di divulgazione. Questa mattina la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Massimo Inguscio, hanno firmato un protocollo d’intesa sull’alternanza scuola-lavoro.

L’importanza di questo protocollo è stata sottolineata dalla ministra Fedeli. “L’alternanza Scuola-Lavoro – ha spiegato afferma la ministra Valeria Fedeli – è un’occasione formativa e di crescita non convenzionale, un’innovazione didattica che consente alle nostre studentesse e ai nostri studenti di acquisire strumenti, competenze e conoscenze utili per il loro futuro. E nel futuro delle nuove generazioni la ricerca, ambito d’eccellenza del nostro paese, può e deve essere una concreta opportunità professionale. Per questo ritengo che la firma del protocollo di oggi sia importante: rinnoviamo una collaborazione di qualità, che consente alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di entrare a contatto con l’attività di importanti istituzioni ed enti di ricerca, di scoprire il valore dello studio e dell’impegno delle ricercatrici e dei ricercatori che vi operano e riscontrarne l’impatto nella società in cui viviamo. Questa intesa ha un fondamentale merito: quello di mettere in comunicazione settori differenti della filiera italiana del sapere. Settori vitali e strategici sui quali dobbiamo investire se vogliamo costruire un domani di sviluppo sostenibile e di prosperità per il nostro paese”.

Il presidente del Cnr, Massimo Inguscio, ha evidenziato il carattere strategico in termini formativi di questo protocollo. “Grazie all’impegno come sistema Paese di tutto il Parlamento, del Governo, del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca su questi fondamentali progetti scuola-lavoro, su cui il Cnr è coinvolto da anni, gli studenti hanno un’occasione straordinaria per vivere esperienze in classe e nei laboratori, per essere parte attiva nei processi di ricerca scientifica, toccare con mano tutti i passaggi di un progetto di ricerca, dall’ideazione alla sua realizzazione e comunicazione, per conoscere nuovi mestieri e avvicinarsi al mondo del lavoro”.

 

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