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apr 2016

‘La quantità di Rsu-Rifiuti solidi urbani cresce velocemente, ad oggi ogni cittadino ne produce 1,2 kg al giorno (1,3 mld di tonnellate annue). Entro il 2025, 4,3 miliardi di residenti urbani produrranno circa 1,42 kg di rifiuti per persona, per un totale di 2,2 mld di tonnellate all’anno, si tratta di un’emergenza planetaria’, è fondamentale intervenire, spiega Mario Malinconico, ricercatore dell’Istituto dei polimeri, compositi e biomateriali del Cnr.
Alla ricerca di una soluzione circa 300 esperti, provenienti da Paesi industrializzati e in via di sviluppo, hanno preso parte alla XXI Conferenza internazionale sulla gestione dei rifiuti solidi urbani Solid Urban Waste Management, organizzata a Roma dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e dallo Iupac Chemrawn Committee (Chemical Research Applied to World Needs). Tre giorni di dibattiti e incontri in tema di waste management, con l’obiettivo di trasformare i rifiuti in una risorsa utilizzabile dalla collettività, con il coinvolgimento di istituzioni, organizzazioni, policy maker, aziende ed esperti.
Un’attenzione particolare è stata data al tema dello smaltimento dei rifiuti nei Paesi svantaggiati, tra gli ospiti Workineh Kelbessa, professore di filosofia presso l’Università di Addis Abeba (Etiopia), che ha portato l’attenzione sulle ingiustizie ambientali e sulla necessità di uno sviluppo sostenibile; per questo motivo una delegazione dei ricercatori del convegno ha partecipato all’udienza giubilare e incontrato Papa Francesco al quale è stato consegnato un appello che, ricollegandosi all’enciclica papale ‘Laudato Sì…’, chiede il sostegno del Santo Padre ad un’economia circolare come alternativa possibile nella lotta contro la povertà nei paesi in via di sviluppo e del consumo eccessivo dei paesi industrializzati.

 


 

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