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mag 2016

Askanews – Un ricercatore di verità: era questo Roberto Mancini, il sostituto commissario della Polizia di Stato che scoprì il sistema di sversamenti di rifiuti tossici in quella che in seguito alle sue indagini verrà chiamata la Terra dei Fuochi. Mancini, medaglia d’oro al valor civile, si ammalò e morì proprio a causa della frequentazione pressoché quotidiana di quei siti contaminati.

Nel corso di un convegno alla sua memoria organizzato dal Comitato unico di garanzia del Cnr, Askanews ha chiesto a Beppe Fiorello, che interpretò Mancini nella fiction “Io non mi arrendo”, qual è la lezione che ci lascia quest’uomo esemplare.”Ci lascia molti punti di vista su quello che è il tema, nello specifico, della Terra dei Fuochi”, ha spiegato l’attore. “Ci ha lasciato l’idea di continuare il suo lavoro, il suo percorso di denunciare al minimo sospetto, di andare avanti e di proteggere questo futuro che sarà poi in mano ai ragazzi, ai più giovani. La lezione che ci lascia è questa, probabilmente, da quello che ho capito, cioè di andare avanti e continuare la battaglia che stava portando avanti, cioè soprattutto denunciare chi sta devastando il nostro territorio e la nostra salute”.

“Stiamo consegnando un mondo sbagliato, sporco, scorretto a questi ragazzi e quindi auguriamoci che loro possano capire che tutto questo deve cambiare”, ha sottolineato Beppe Fiorello. “Per questo siamo qui a fare gli incontri con loro, per sensibilizzare i più giovani affinchè questo mondo possa cambiare, possa diventare migliore, più giusto, più pulito”.

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