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apr 2014

L’Issirfa-Cnr e la Commissione parlamentare per la semplificazione hanno promosso il convegno ‘Motivare la legge? Le norme tra politica, amministrazione, giurisdizione’ che si è tenuto a Palazzo Montecitorio e che ha visto la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti della materia.

“Oggi, il tema della motivazione della legge mette in gioco i rapporti tra i poteri fondamentali dello Stato, in particolare tra la sfera politica e il diritto, tra la legislazione e la giurisdizione. Ci sono oramai indirizzi recenti, pensiamo a tutta la normazione dell’Unione europea, che avvertono sempre più l’esigenza di far precedere la norma giuridica dalla motivazione, per capire le finalità della legge, per rendere più chiara la comprensione della legge”, ha dichiarato il prof. Enzo Cheli, vice presidente emerito della Corte Costituzionale.

Fra gli interventi anche quello di Stelio Mangiameli, direttore Issirfa-Cnr. “Oggi come oggi abbiamo una situazione in cui il Parlamento non opera secondo il modello classico originario, cioè di un luogo di grande dibattito, di grande preparazione dei testi legislativi e di approvazione attraverso il confronto fra le diverse opinioni politiche”, ha dichiarato Mangiameli. ” Molte volte ci troviamo di fronte a testi preconfezionati dalle segreterie dei partiti o dagli uffici legislativi dei ministeri. Il Parlamento ha quasi assunto il ruolo di ratifica e non ha la capacità di imporsi rispetto ad altre posizioni, pensiamo ai maxi emendamenti, alla decretazione d’urgenza che spoglia di fatto il Parlamento del potere di discutere le leggi”.

 

 

 

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