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lug 2015

Tra due sassi, simili per forma e dimensioni, i cebi, piccole scimmie della grandezza di un gatto, diffuse in alcune regioni dell’America Meridionale, non hanno dubbi e, per rompere le noci, scelgono quello più pesante, dimostrando una capacità di selezione molto simile a quella dell’uomo. E’ il risultato di un esperimento dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr e documentato nel DVD “The Bearded Capuchin Monkeys of Fazenda Boa Vista”.
La capacità di usare lo strumento adatto a risolvere un certo compito è considerata una fondamentale acquisizione nel corso dell’evoluzione umana, come osserva Piero Angela: “fa riflettere vedere questi lontani cugini, non troppo lontani, che fanno le cose che facevano i nostri antenati duemilioni di anni fa”.

Elisabetta Visalberghi, dirigente di ricerca dell’Istc-Cnr, che ha partecipato all’esperimento, spiega che “ogni scimmia doveva scegliere, tra due o tre sassi diversi, quale prendere e trasportare alla più vicina incudine, per rompere una noce troppo dura da aprire altrimenti”, inizialmente, i sassi proposti ai cebi erano loro familiari, simili a quelli già incontrati e usati molte volte nella loro vita, e difatti, i cebi non sembravano aver dubbi: trasportavano i sassi resistenti e non quelli fragili, quelli grandi e pesanti e non quelli più piccoli e leggeri che certamente si sarebbero frantumati in mille pezzi nell’urto con la noce.
“Che in queste situazioni, i cebi fossero in grado di cavarsela ce lo aspettavamo”, sostiene la Visalberghi, “ma ciò che è fantastico è che le nostre scimmie siano state capaci di scegliere il sasso ‘giusto’ anche quando abbiamo cambiato le carte in tavola e reso il problema ambiguo o addirittura contro-intuitivo”, infatti per complicare il problema i ricercatori hanno costruito in laboratorio sassi in resina che hanno poi riempito con materiale più o meno pesante, ma i cebi non ci sono cascati!

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