Giu 2021

Askanews – La campagna vaccinale anti-covid entra nella sua fase decisiva e Monterotondo intensifica il suo impegno con l’attivazione dell’hub territoriale, il secondo a livello distrettuale dopo quello di via Reatina a Mentana. Un esempio di collaborazione virtuosa tra l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio, l’Amministrazione comunale, la Direzione generale della Asl Rm/5e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), partner del progetto operativo avviato a marzo. L’hub vaccinale sorge all’interno del campus in via Ercole Ramarini 32, nella zona industriale di Monterotondo, struttura in possesso di dotazioni tecnologiche e requisiti infrastrutturali elogistici tali da renderla la sede ideale per le operazioni contemplate. Il campus è situato a meno di due chilometri dal casello autostradale Castelnuovo di Porto-Monterotondo, a ridosso delle vie consolari Salaria e Tiberina, facilmente raggiungibile anche dalla via Nomentana e, in generale, da tutto il quadrante territoriale a nord-est di Roma. EMBL, il laboratorio europeo di biologia molecolare, operativo nel centro Cnr, ha provveduto, in accordo con il Cnr stesso, a ristrutturare completamente l’edificio 14 (dove è stato attivato l’Hub vaccinale) impegnando una cifra di circa 500.000. L’Hub è stato inaugurato dall’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, dal sindaco Riccardo Varone, dal direttore generale della Asl Giorgio Santonocito, dal direttore generale del Cnr Giambattista Brignone. Alessio D’Amato: “Questo Hub contribuirà a percorrere l’ultimo miglio, in un quadrante in cui vi è un grande distretto industriale, l’autostrada, la via consolare Salaria per cui, un’area molto popolosa e per questo l’hub per noi è decisivo. Vogliamo arrivare all’8 di agosto ad aver completato almeno il 70% della popolazione adulta della Regione”. Un lavoro di squadra, vincente, tra enti e istituzioni locali. Come conferma il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone: “La caratteristica di questo Hub è proprio quella di aver coinvolto più istituzioni, Regione Lazio, ASL, Comune e ben due enti di ricerca, statale e addirittura europeo, in questa lotta al virus siamo riusciti anche in questa impresa”. Orgoglio da parte del Cnr, impegnato da subito nel contrasto alla pandemia e ora in campo direttamente a supporto della campagna vaccinale. Il direttore generale del Cnr Giambattista Brignone: “Consideriamo questo hub un risultato importante per il principale ente di ricerca del Paese. Che dall’inizio della pandemia ha cercato di collaborare in tutti i modi, i nostri ricercatori sono stati negli ospedali, abbiamo prodotto reagenti, abbiamo fatto addirittura ricerche con le navi oceanografiche per studiare gli impatti ambientali. Ci mancava un intervento diretto in questa fase che mi piace definire di uscita con convinto ottimismo. Oggi possiamo con le vaccinazioni con il supporto degli enti locali e la supervisione del più grande ente di ricerca del paese che è il Cnr”.

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