Set 2021

La fruizione sostenibile del mare sotto casa. Questo in sintesi l’obiettivo di “Blu di Genova”, tra i cui partner figura l’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ias).

Il progetto mira alla creazione di una rete di soggetti eterogenea, punto di incontro tra scienza, sport, educazione ambientale, scoperta del territorio, sostenibilità e volontariato. La prima esperienza pilota riguarda l’esplorazione della scogliera del Quartiere di Nervi, attraverso attività di snorkeling e coasteering, attività che hanno consentito di osservare la biodiversità presente e di valutare l’impatto antropico. Quest’ultimo in particolare è stato stato è stato valutato con l’esame dei popolamenti macroalgali e il controllo della presenza di agenti inquinanti.

Si è quindi proceduto alla raccolta delle microplastiche per mezzo delle reti manta trainate da kayak.

L’auspicio è quello di replicare il modello di Citizen science offerto dal progetto anche in altre aree.

“Blu di Genova” è un progetto finanziato da Fondazione Carige nell’ambito del progetto “Genova Blue District – blue New Deal tra volontariato ed innovazione” del Comune di Genova. Tra gli altri partner: l’Università di Genova con il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (Distav) e il Centro per lo Sviluppo della Sostenibilità dei Prodotti (Cesisp), Outdoor Portofino, e l’Associazione Ambientalista Marevivo con il supporto della Lega Navale Italiana.

Per altre info: https://www.cnr.it/it/nota-stampa/n-10572/blu-di-genova-un-nuovo-modo-di-scoprire-studiare-e-proteggere-la-scogliera-cittadina

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