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feb 2015

Una nuova tecnologia, basata su una tecnica spettroscopica ad altissima sensibilità e brevettata dall’Istituto nazionale di ottica (Ino) del Cnr di Firenze, consente di misurare il radiocarbonio presente nell’atmosfera con tecniche laser ad alta precisione. Importanti ricadute per il monitoraggio del clima globale, la sicurezza e la datazione dei reperti archeologici.

“La nuova metodologia si basa su una tecnica spettroscopica ad altissima sensibilità, denominata Scar (saturated-absorption cavity ring-down), che consente di misurare direttamente il numero di molecole di CO2 contenenti l’atomo di radiocarbonio presenti in atmosfera”, ricorda Paolo De Natale, direttore Ino-Cnr e responsabile del gruppo di ricerca. “Lo strumento da noi brevettato ha diversi vantaggi. È portatile, occupando uno spazio di quasi 100 volte inferiore rispetto agli apparecchi finora utilizzati, ed è più economico di almeno 10 volte. Inoltre può essere usato con diversi tipi di molecole”.

L’Ino-Cnr ha già avviato una collaborazione con l’azienda americana Planetary Emissions Management Inc. per industrializzare e mettere in commercio la tecnologia.

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