Lug 2022

Il virus circola in tutto il mondo e sta imparando a conoscerci e adattarsi sempre più a essere un nostro parassita permanente. “Potremmo dire che è già endemico, nel senso che è stabilmente presente nella popolazione, ma è ancora caratterizzato da queste ondate di contagi, picchi, valli e di nuovo picchi”, precisa Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr, (Cnr-Igm). “Vedremo questa fase di endemizzazione finire quando arriveremo a quell’equilibrio che tutti noi ci auguriamo, in cui il virus non sarà più così patogeno e quindi potremo gestirlo come fosse un’influenza stagionale”.

Grazie alle tecnologie avanzate utilizzate per sviluppare i vaccini contro il coronavirus, oggi è possibile produrre vaccini adattati alle nuove varianti, ma non solo. “Ad esempio, i vaccini a RNA messaggero, che sono stati lo strumento principale che ci ha consentito finora di resistere a questa pandemia, possono essere facilmente anche adattati ad altre patologie e oggi rappresentano una grande promessa anche contro il cancro, malattia che maggiormente colpisce la popolazione “, prosegue Maga. “Abbiamo avuto la capacità di potenziare la nostra ricerca scientifica e quindi la nostra possibilità di affrontare non solo nuove pandemie, ma anche le malattie che da sempre ci tormentano”.

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