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giu 2015

Presentato al recente Dok film Festival di Monaco, ’The dark gene’ è la storia di un medico che, afflitto da depressione (un paio di episodi gravi, tali da richiedere ospedalizzazione), vuole capire qual’è l’origine del suo male, preoccupato anche per la possibilità di aver trasmesso i ‘geni della depressione’ al figlio.

Il film, prodotto dalla casa tedesca Filmtank ( http://www.filmtank.de/p/the-dark-gene/), ha visto la collaborazione del gruppo di Visualizzazione scientifica (SciVis) dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa che ha realizzato particolari animazioni molecolari sul funzionamento interno delle cellule del cervello.

“Aldilà del nostro contributo, il film introduce aspetti importanti su cui sarebbe bene iniziare a discutere: per esempio l’analisi genetica per malattie che potrebbero manifestarsi, ma anche no, oppure la proprietà (o i diritti di sfruttamento) delle informazioni genetiche: di chi sono? Della persona che porta i geni o dell’azienda che fa l’analisi?”, commenta Monica Zoppè, biologa e responsabile del gruppo SciVis dell’Ifc-Cnr. “E le malattie mentali come si possono affrontare? Geneticamente, farmacologicamente o con altri interventi? Non dimentichiamo che, anche se non se ne parla molto, la depressione è un problema per moltissime persone, le statistiche riferiscono che a soffrirne è il 16% della popolazione”

Il gruppo SciVis da anni è all’avanguardia nel campo delle animazioni molecolari: a partire da dati di biochimica, genetica, biologia strutturale, e con l’utilizzo di diversi strumenti creati appositamente i ricercatori del Cnr sono stati in grado di riprodurre in ambiente 3D alcuni dei fenomeni alla base del funzionamento cellulare.

I video del gruppo sono disponibili sul sito www.scivis.it

la casa di produzione si può contattare all’indirizzo filmtank@filmtank.de

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