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ott 2020

Un’edizione del Festival della scienza di Genova 2020 particolare, che ha costretto gli organizzatori a reinventare in parte la formula, nel rispetto delle norme anti Covid, ma che non ne ha snaturato l’essenza. Anzi, al di là del gioco dei numeri – necessariamente più bassi – la scienza è protagonista con una lunga onda di eventi, mostre e laboratori organizzati sia in presenza – nel rispetto delle misure di sicurezza – sia on line.

Nell’edizione dedicata alle “Onde” il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ha aderito alla manifestazione con numerosi eventi: tra le mostre, “Super! Elettroni e funzioni d’onda collettive”, dedicata a comprendere il fenomeno della superconduttività (Cnr-Spin e Unità Comunicazione e Relazioni con il pubblico) e “La scienza si fa bella. Alla scoperta dei fenomeni ondulatori che ci circondano” (Cnr Unità comunicazione e relazioni con il pubblico): allestite al Munizioniere di Palazzo Ducale, entrambe caratterizzate da un approccio “hands-on” e dalla presenza di exhibit interattivi e spettacolari. Palazzo Ducale ha ospitato anche “Come ci sono arrivati i numeri? Storia di Leonardo Pisano detto il Fibonacci” (Cnr Unità comunicazione e relazioni con il pubblico e Università di Genova, Dipartimento di matematica, in collaborazione con Cnr-Iac) in omaggio agli 850 anni dalla nascita del matematico a cui dobbiamo l’introduzione dei numeri indo-arabi in Europa: una serie di pannelli che fanno riferimento alle tavole disegnate da Claudia Flandoli per la collana “Comics & Science” di Cnr Edizioni. Nella Piazza delle Feste del Porto Antico era allestita “Solare e pulito? Rivestimenti autopulenti per pannelli solari più efficienti” (Cnr-Icmate in collaborazione con Università di Genova, Cnr-Stems e Unità Comunicazione e Relazioni con il pubblico). A completare l’offerta, la mostra multimediale “Lo spazio ti cambia. L’adattamento estremo delle cellule umane nello spazio” (Cnr-Ifc e Scuola Superiore Sant’Anna Pisa, presso la Biblioteca Universitaria di Via Balbi) e le due esposizioni fotografiche “La materia di cui sono fatte le onde. Un viaggio tra le “ondulazioni” della materia (O-ring Art Studio in collaborazione con Cnr-Irc, Cnr-Ismar e Università di Napoli Federico II, presso il Galata Museo del Mare), e “Il codice dell’Universo” (Cnr-Spin, aperta dal 30 settembre in Piazza de Ferrari), ideata dal Cern di Ginevra.

Ad arricchire la varietà dei temi, la Piazza delle Feste del Porto Antico ha ospitato vari laboratori: tra questi, compaiono nel video “Scienziate in azione. L’onda inarrestabile tra desideri e diritti” (con gli istituti Cnr Icmate, Irpps, Isafom e Unita comunicazione e relazioni con il pubblico e il patrocinio di Associazione Donne e Scienza e di Donne in rete contro la violenza), dedicato alla discriminazione di genere; e “Ondivagando. Conosciamo l’alcol: i suoi effetti su corpo e mente”, a cura di A.li.sa Regione Liguria, in collaborazione con l’Istituto di scienze e tecnologie chimiche (Cnr-Scitec): un’occasione utile per capire e riflettere su temi che coinvolgono direttamente i giovani come la dipendenza dall’alcol.

Quest’anno inoltre, su proposta della coordinatrice del Progetto Europeo RM@Schools, Armida Torreggiani (Cnr.Isof) e di Cnr-Scitec (sede di Genova), è sbarcato al Festival della Scienza l’EIT RawMaterials (European Institute of Innovation and Technology, settore raw materials), organismo dell’Unione Europea che rappresenta il più grande consorzio nel settore delle materie prime a livello mondiale: numerosi i “Digilab” proposti alle scuole e il gioco “Eco-Ceo” sull’economia circolare presentato al Porto Antico, che ha riscontrato un ottimo successo superando efficacemente il limite imposto dal distanziamento fisico.

 

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