Mar 2022

Futuro24 – (Rai News) La scienza è per la pace. Il metodo scientifico si base sulla condivisione, la trasparenza, la possibilità di confutare i dati degli altri ricercatori. Le collaborazioni scientifiche continuano oppure la guerra ha bloccato tutto? “Ci sono responsabilità individuali e responsabilità del paese da cui provengono. Ma non è che si può staccare l’interruttore improvvisamente. C’è una storia di collaborazione in alcuni settori scientifici che viene da anni e anni quindi si interrompe, magari formalmente con le autorità ufficiali, ma le ricercatrici e i ricercatori troveranno sempre una casa al Cnr, soprattutto se portano avanti l’idea della pace e credono nella scienza e nella diplomazia scientifica” risponde Maria Chiara Carrozza, Presidente del Cnr, ai microfoni di Rai News-Futuro24. Secondo Andrey Varlamov, ricercatore ucraino dell’Istituto superconduttori, materiali innovativi e dispositivi del Cnr, in questo momento i rischi connessi a un cattivo utilizzo su base nazionalistica del progresso scientifico da parte della Russia ci sono, è opportuno sospendere le collaborazioni. 

 

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