Dic 2014

In occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, l’associazione Ta Pum promuove un ‘Cammino della memoria’ nei luoghi che furono lo scenario della Grande Guerra. Un percorso che dallo Stelvio, dopo oltre 1000 km e 90 mila metri di ascese e altrettante discese, si è concluso sul mare Adriatico, percorrendo per la prima volta in continuativa integrale la linea dei cinque fronti della Prima guerra mondiale.

Oltre alla rievocazione storica, la spedizione ha avuto anche uno scopo scientifico. Negli zaini degli alpinisti, tra borracce, piccozze e moschettoni, anche una centralina portatile che ha consentito il monitoraggio della qualità dell’aria lungo tutto il percorso, mediante la misura dei principali parametri atmosferici e meteorologici. Il test, messo a punto dai ricercatori dell’Isac-Cnr, ha permesso di monitorare concentrazione e dimensioni di particolato atmosferico e black carbon, fornendo inoltre informazioni su temperatura, pressione, umidità relativa. La stessa centralina sarà poi utilizzata per studi sull’inquinamento indoor e outdoor in Himalaya, nei pressi del laboratorio Nepal Climate Observatory – Pyramid.

 

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